Il nuovo piano Alitalia da 3 miliardi

14.05.2020

3 miliardi di investimento sono la somma necessaria per il rilancio effettivo. Se vengono usati sapientemente, questa potrebbe essere la volta buona. Intanto si delinea il piano industriale.

Alitalia si avvia finalmente verso la fase finale del commissariamento. Infatti, con le indicazioni del ministro dello sviluppo economico Patuanelli, il  direttore generale Giancarlo Zeni e il commissario straordinario Giuseppe Leogrande hanno delineato il piano di rilancio per la compagnia di bandiera. Si parla di 3/3,7 miliardi di Euro, scanditi in più tranche, che porteranno Alitalia, così prevedono, al pareggio in bilancio nel 2022. 

Flotta a 92 aerei

Inizialmente la flotta sarà probabilmente composta da 20 aerei a lungo raggio tra A330 e B777 (contro i 26 pre Covid-19) ; 60 tra A319 e A320 (-7 A321); 12 Embraer 170/190 (-8). Una leggera contrazione della capacità, quindi. È previsto, inoltre, che gli ultimi aerei rimasti di proprietà della compagnia vengano venduti a società di leasing per poi essere ripresi in affitto, continuando, così, la pratica di leaseback (questo il termine per indicare quest'operazione) che è da tanto perseguita nella storia di Alitalia del ventunesimo secolo. Pratica che aumenta il capitale (vantaggio a breve termine) ma aumenta i costi operativi che influiscono sui bilanci annuali (svantaggio a lungo termine). 

Sviluppo del lungo raggio

Di avvincente c'è che col tempo il piano prevede di sviluppare il settore del lungo raggio, probabilmente acquisendo alcuni Boeing 787 Dreamliner, che andrebbero oltretutto a sostuire l'attuale flotta di Boeing 777,  che ha un età media che si avvicina ai 20 anni. Per il corto raggio, invece, si considera la famiglia A320 e A220. 

Alleanze

Il piano, però, rimane qualcosa di temporaneo, fino a quando non si stabilisce con quale alleanza internazionale si intende iniziare questo percorso. Ricordo che Alitalia è membro dell'alleanza Sky Team, fondata nel 2000 da compagnie tra cui Air France e Delta. Purtroppo Alitalia è passata sempre più a ricoprire un ruolo subordinato, che non le ha permesso di prendere decisioni con un minimo di autonomia e che l'ha costretta a prendere accordi non sempre vantaggiosi. Per cui, chi di competenza si sta affacciando a Star Alliance, l'alleanza guidata da Lufthansa e United. Ma è tutto da vedere, dato che i cambi di alleanza sono molto dispendiosi e non è detto che siano la soluzione ad ogni problema. Inoltre, è probabile che prima si costituiscano le due NewCo (Alitalia e Alitalia Cityliner) e successivamente si decida l'alleanza con cui proseguire.