Alitalia e coronavirus: occasione da non perdere

29.04.2020
A330-200 a Malè, Maldive, prima di tornare a Milano Malpensa.
A330-200 a Malè, Maldive, prima di tornare a Milano Malpensa.

Sebbene il settore aereo stia attraversando il momento peggiore nella sua storia, per Alitalia è la situazione perfetta per il rilancio. Il successo in aviazione dipende moltissimo dai capitali a cui l'azienda ha accesso. Infatti, per abbassare i costi operativi sono necessari ingenti investimenti in tutti i comparti dell'azienda, per renderla il più indipendente possibile dai fornitori. Inoltre, è importantissimo il potere contrattuale, che permette di negoziare contratti vantaggiosi con i cari fornitori (che sono, in ogni caso, necessari). Alitalia non dispone né di capitale da investire, né di negotiating power. Basta vedere che Alitalia opera in leasing più del 70% della flotta (contro il 10/20% dei concorrenti) e che su quei leasing paga dal 20 al 50% in più del valore di mercato. La manutenzione è un altro dilemma: aerei mandati vuoti a Bangkok, Singapore, Abu Dhabi e Amman per essere manutenuti da dipendenti stranieri quando abbiamo Alitalia Maintenance (la controllata di Alitalia dedita alla manutenzione) che gioca un ruolo ormai superficiale ed è sempre più piccola. Così come il cargo, che, seppur nei tre anni di commissariamento ha visto una leggera crescita, rimane sottosfruttato, dopo l'uscita degli aerei interamente dedicati al cargo. 

Questo è il momento di investire. Quando tutti scappano, tutto costa meno, perché nessuno ha soldi da spendere. Oggi c'è l'opportunità di crescere a basso prezzo. E invece, qual è il piano per Alitalia? Rimpicciolirla ancora di più, e renderla ancor più dipendente dai contratti dei fornitori. Infatti, i 90 aerei previsti per la (o per le due) NewCo saranno nella quasi totalità in leasing, prevedendo di (s)vendere i pochi aerei di proprietà rimasti. Sarà meglio spendere qualche miliardo di euro adesso ma non avere più Alitalia "sul groppone"? Purtroppo in molti hanno promesso di farsi carico di Alitalia, ma senza svolgere il lavoro appieno. 

Confidiamo, quindi, in un investimento serio che faccia tornare Alitalia competitiva una volta per tutte.